Lo spunto per la realizzazione di questa idea, perchè,
più che una ricetta, è un'idea,
l'ho avuto lo scorso anno
quando sono venuti a casa mia
un gruppo di amici, provenienti da mezza Italia.
Una di queste amiche, Daniela, è nata e vissuta per diversi anni in Australia, per cui ha voluto deliziarci con IL dolce tipico della sua terra d'origine:
la Pavlova.
Si tratta di un guscio di meringa che fa da contenitore
ad un'esplosione di frutta fresca adagiata
su un letto di panna montata.
Poichè in cucina gli albumi restano sempre,
e c'è il problema di smaltirli,
ho pensato di trasformarli, invece che in banali meringhe,
in Pavlove monoporzione.
Questi che vedete sono ripieni di fragole e panna,
ma si possono usare tutte le varietà di frutta,
sia in macedonia, che singolarmente,
a seconda dei gusti e della stagione.
Praticamente ho fatto una meringa pesando gli albumi
ed aggiungendo il doppio del loro peso di zucchero semolato.
Ho montato il composto a neve fermissima con le fruste elettriche,
ho riempito una sac à poche con bocchetta a stella e,
su di un foglio di carta forno
ho realizzato dei dischi di circa 4/5 cm di diametro;
poi sulla circonferenza ho deposto dei ciuffetti per ottenere il bordo.
Di solito li faccio seccare nell'essiccatore a 70° finchè sono belli asciutti,
ma possono essere asciugati in forno a temperatura bassissima,
avendo l'accortezza di tenere lo sportello del forno a fessura,
interponendo il manico di un cucchiaio di legno.
I gusci si conservano anche per una decina di giorni,
basta preservarli dall'umidità;
di solito li conservo ben chiusi
in un sacchetto di cellophane per alimenti.
Al momento di servirli, è sufficiente riempire i gusci
con panna montata e la frutta prescelta:
un dessert veloce e di sicuro successo!