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lunedì 26 agosto 2013

Crostata di crema cotta alle more di rovo...e non solo...






Giovedì scorso ho ricevuto un regalo davvero prezioso: delle magnifiche  more di rovo!

Non le ho pesate, ma saranno state almeno un paio di chili .
 
Naturalmente mi han chiesto cosa ne avrei fatto: DOLCI, naturalmente!
...bhè, la marmellata a casa mia non va consumata tanto,
e alla fine toccherebbe a me mangiarla, ma ha un difetto:
 FA INGRASSARE!
 
La mia amica mi ha spiegato che sua sorella aveva fatto la crostata di crema cotta
con ananas e lamponi di Montersino, usando le more,
 
 
 ma io, subito, mica ho capito che aveva sostituito anche l'anans con le more...
...uff...pensare che sono andata pure a comperare
l'anans sciroppato, che non avevo in casa...
Comunque è venuto carino e soprattutto, molto buono lo stesso!
 
ECCOLO!!!


La fetta
 
 



Quando finalmente ho capito,
mi sono messa immediatamente a fare quella con tutte more,
 tanto mi era avanzata la metà della frolla che avevo preparato per la prima,
e tutti gli altri ingredienti li avevo a disposizione...
Diciamo che mi sono molto ispirata alla ricetta di Montersino,
ma ho modificato le dosi, soprattutto dello zucchero,
che mi sembrava eccessivo, sia nella frolla che nella crema,
ho usato solo quattro tuorli nella crema
ed aumentato la quantità della fecola.

Ingredienti:
per la frolla (se ne usa la metà):
500 g di farina 00
150 g di zucchero
225 g di burro
4 tuorli e un uovo
un cucchiaino di aroma di vaniglia liquido
 

per la crema:
320 ml di latte intero
160 g  di panna
4 tuorli
180 g di zucchero di canna
80 g di fecola di patate
un cucchiaino di aroma di vaniglia liquido

inoltre: more di rovo q.b.

Per prima cosa ho foderato con carta forno una teglia da 22 cm di diametro,
la ricetta originale diceva 20 cm, ma io non ce l'ho....

Poi ho preparato la frolla,
 impastando velocemente il burro con gli ingredienti solidi
 e unendo poi le uova e l'aroma .
Ho formato la palla e l'ho lasciata riposare in frigorifero per una mezz'ora. 
 
Nel frattempo ho preparato la crema:
 ho mescolato latte, panna e aroma in una pentola ed ho cominciato a scaldarli.
 
 In una ciotola ho frullato con le fruste elettriche i tuorli con lo zucchero,
 per una decina di minuti,
ed ho poi aggiunto la fecola.
 
Ho poi versato  nella pentola con latte e panna,
 ormai giunti ad ebollizione,
 la montata di uova, zucchero e fecola che , essendo leggera, resta a galla.
 
 Quando ai bordi il latte in ebollizione ha cominciato a salire sopra le uova,
ho mescolato velocemente con una frusta:
 la crema è pronta.
 
Intanto che si intiepidiva, ho rivestito lo stampo con la frolla,
 ho ricoperto il fondo con le more ben lavate ed asciugate,



e ci ho versato sopra la crema intiepidita
 ( le ho dato una frullatina con le fruste elettriche per renderla bella omogenea),
ho livellato grossolanamente con una spatola di silicone.
 
 
 
 
Ho infornato a 220°C per quaranta minuti.
 Montersino dice 20 minuti, ma a me ne son voluti il doppio,
 per far colorire la superficie.
 
 
 
Ho fatto raffreddare la torta su una gratella, dopo averla sformata.
Ho lucidato la superficie del dolce con gelatina neutra
ed ho decorato con more,
 lucidate anch'esse con la gelatina.
 
 
 
 
 
 
 
 
Grazie, alla prossima!
 

sabato 27 aprile 2013

...millefoglie...

...millefoglie...insomma...non proprio mille...due foglie....bhè...facciamo tre!

 
 
però era buonissima e, come dice mio figlio, si sfaldava non appena la toccavi con la forchetta.


Ingredienti:
3 fogli di pasta sfoglia rettangolari del banco frigo
 
crema pasticcera:
4 tuorli
500 ml di latte fresco
70 g di farina
160 g di zucchero
un cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
250 ml di panna fresca
 
per decorare:
zucchero a  velo q.b.
 
Per prima cosa preparo la crema pasticcera così:
 monto i tuorli con lo zucchero, aggiungo la farina e mescolo; 
diluisco con il latte a filo evitando la formazione di grumi,
aromatizzo con l'estratto di vaniglia e
metto il tutto sul fuoco, mescolando, porto ad ebollizione e faccio bollire per tre minuti.
Tolgo dal fuoco, dò un'ulteriore mescolata,
copro con pellicola a contatto e faccio raffreddare,
d'inverno fuori dalla finestra,
d'estate mettendo il recipiente a bagnomaria in acqua ghiacciata.


 
Quando la crema è ben fredda, dò una frullata con le fruste per ammorbidirla,
poi aggiungo delicatamente la panna montata.

 
Poi, uno alla volta, srotolo i fogli di sfoglia,
 li appiattisco leggermente con il mattarello,
 li foro molto bene con una forchetta,
li cospargo di zucchero semolate o al velo
 e li metto in forno a 200°C fino a perfetta doratura:
 lo zucchero si caramelizzerà:
 serve per dare un'ulteriore croccantezza alla sfoglia,
 e per creare uno strato un po' impermeabile all'umidità della crema,
 che farebbe afflosciare la sfoglia.
Se la sfoglia si gonfiasse troppo, a fine cottura la tolgo dal forno e,
 ancora calda, la copro con uno strofinaccio pulito,
ci appoggio sopra una teglia di una misura un po' più grande e
 la appiattisco leggermente.
 Questa manovra, se eseguita a sfoglia bollente, non la rompe.  
Quando tutte e tre le sfoglie sono fredde,
 tagliarle della stessa misura,
 aiutandovi con l'anello rettangolare e
 tenere da parte i ritagli.
Comporre ora la millefoglie. 
 Io la compongo dentro l'anello rettangolare : metto un foglio di sfoglia,
ricopro con uno strato di crema pasticcera,
sopra metto un secondo foglio di sfoglia
ed un secondo strato di crema pasticcera,
 infine ricopro con l'ultimo foglio di sfoglia,
con la parte glassata di zucchero a contatto con la crema.




Tolgo l'anello e con la crema restante,
 riempio bene tutti i buchi vuoti di bordi, lisciando  bene,
infine sbriciolo i ritagli di sfoglia e
faccio aderire bene le briciole alla crema sul bordo della torta.





Una bella spolverata di zucchero a velo e la nostra...
...due...tre...millefoglie
 è pronta!