martedì 12 giugno 2012

Bocconcini di mais con pomodori


...mica pomodori freschi, eh, pomodori secchi, in vasetto, ma a me piacciono molto, per cui, quando, sfogliando un  Sale e pepe dello scorso anno, li ho visti, mi sono detta: perchè no?
Lì erano pubblicati con lievito di birra, che io ho convertito con lievito madre....eh, sì, perchè altrimenti, perchè ce l'ho?
...non ditemi niente, lo so che manco da un tot, lo so che sono un po' pigra, un po' occupata, anzi, straoccupata, un po' preoccupata da altro...

...ora vi dico come li ho fatti.

Ingredienti:

farina di mais tipo fioretto, 250 g
farina 0, 220 g
lievito madre, 120 g
acqua, 240 ml
olio extra vergine di oliva, 2 cucchiai
pomodori secchi sott'olio
cime di origano fresco, 12
malto d'orzo, o miele, 1 cucchiaino
sale, 10 g

  Ho mescolato le due farine, poi, nella ciotola dell'impastatrice ho sciolto il lievito madre con l'acqua, ho poi unito le farine, e aggiunto un cucchiaio di olio e il sale.
Ho impastato per circa 10 minuti a velocità bassa,
 poi ho trasferito il panetto in una ciotola leggermente oliata.


 Ho lasciato lievitare per circa quattro ore, poi ho diviso l'impasto in 12 pezzetti,


 li ho spianati in sfoglie ovali, ho messo sopra 1/2 pomodoro secco sott'olio scolato e qualche foglietta di origano (la ricetta originale diceva di timo, ma io non ce l'ho, mi è morto...) 
e ho arrotolato.

 Li ho trasferiti sulla teglia da forno rivestita di carta forno e li ho lasciati lievitare per circa due ore, poi li ho infornati a 200°C per circa 20 minuti, spennellati con il cucchiaio di olio di oliva rimasto emulsionato a un cucchiaio di acqua e rimessi in forno per altri 10 minuti.


Eccoli usciti dal forno!


Sono molto contenta del risultato ottenuto, perchè la quantità di mais era davvero tanta, in rapporto alla farina di tipo 0 non manitoba, per cui non molto forte: nonostante ciò ho ottenuto una belle alveolatura.


...e sono pure contenta delle foto, mi piacciono!!!

giovedì 10 maggio 2012

Ancora pancakes...con panna e frutti di bosco

Ma, secondo voi, i pancakes allo sciroppo d'acero, sono piaciuti a tutti?

seeeeeeeeeeeeeeeeeee.........

Dopo un paio di volte che li facevo,
hanno cominciato a chiedere le...varianti.

....e allora?

Pancakes alla panna e frutti di bosco. 


Bisogna che la raccontiamo tutta...
C'è stato anche chi ha detto:
non so se mi piacciono...
non so se lo sciroppo d'acero mi piace...

Così, una mattina, ho preso un po' di frutti di bosco misti,

 li ho messi in un pentolino con un cucchiaio di zucchero
 e li ho portati ad ebollizione...

...il tempo che facessero un po' di sughetto, ma senza che si spappolassero troppo. 

Ne ho messo una cucchiaiata sui pancaches caldi  e
ho guarnito con ciuffi di panna montata, succo dei frutti rossi e
qualche frutto di decorazione. 




Ma sì, un po' di panna sulla coulisse, non guasta!


...te gusta???

martedì 8 maggio 2012

e di nuovo...rose!

Lo avevo promesso, ricordate?




Guardate che meraviglia!!!



E' lì, nascosto tra le foglie...

La pioggia ha rovinato le rose, ma...

 sotto

 i boccioli stanno spuntando, meravigliosi come non mai!



...l'avventura continua...

martedì 1 maggio 2012

Baicoli

...e pensare che mi è stato detto che il lievito non è importante...
seeeeee....con il lievito fatto da me, baicoli così belli, e così buoni non me ne erano mai venuti!!!
...e se lo dice anche mia figlia, un giudice implacabile, non può essere che vero!
...è comunque pur vero che il mio vecchio lievito riusciva a fara cose favolose, eh!
Lui ed io abbiamo fatto, al primo tentativo, un panettone, con ricetta di Rinaldini, che era una meraviglia!!!
Ma questo lievito, ha una marcia in più!
E' sempre profumato e vivace, anche se non lo rinfreschi per una settimana...
Ultimamente, purtroppo, non riesco a ritagliarmi il tempo per utilizzarlo come vorrei,
 non sto facendo niente di che, infatti, ma, rinfrescarlo, è necessario,
e non ho nessuna intenzione di lasciarlo morire...
Una maniera per smaltire la pasta madre in eccesso è proprio fare


I BAICOLI



La ricetta è copiata spudoratamente dal forum di Cookaround.

Ingredienti:

350 g di pasta madre
350 g di farina 0
130 ml di acqua
90 g di zucchero
90 gr di burro morbido
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Sciogliere, nella ciotola dell'impastatrice, l'acqua e il lievito a pezzetti, aggiungere lo zucchero, la farina, l'estratto di vaniglia (ho usato quello che mi ha regalato la mia amica Brunetta, fatto da lei)
 il sale  e il burro morbido a tocchetti.
Impastare finchè non incorda bene.



Lavorare ancora un po' a mano, poi dividere in 4 o 5 parti uguali
e formare dei filoncini.
Ne ho fatti tre di grandi e tre di piccoli, perchè, quando sono freschi,
sono dei buoni panini dolci, che di solito spariscono.
Qua sotto si vede anche come faccio la formatura dei filoncini.



Sistemarli nella teglia ricoperta da carta forno e lasciarli lievitare al caldino per circa quattro ore, coperti da pellicola o in un grande sacchetto di plastica per alimenti.


Infornare a 200°c per 10/12 minuti, poi  raffreddare bene sulla gratella e chiuderli per 24 ore in un sacchetto di carta per alimenti.


Tagliarli, preferibilmente in diagonale a fettine di circa 3 mm ,


 metterle sulla placca del forno, non sovrapposte, ed infilarle in forno
 a tostare a  150/160^C per 10/12 minuti.
(io li ho messi nel forno caldo, spento dopo che ho cotto un dolce)
Non dovrebbero colorire.



Sono ottimi con una buona cioccolata calda con panna!


giovedì 26 aprile 2012

Mandurlin dal Pont...ricetta della mia maestra


...la mia maestra...una persona di cui ho un ricordo stupendo!
...non so se lei lo avesse di me...penso di averla fatta disperare...da bambina avevo l'argento
vivo addosso...non ero capace di stare ferma al mio posto...a quei tempi era impensabile!!!
Ricordo che alla mamma, durante i colloqui, diceva che se tutte le sue alunne fossero state come me, non avrebbe potuto insegnare...
Ero anche una bimba inappetente, non mi piaceva quasi niente!
Però quei dolcetti che la maestra aveva in un paniere, coperto da un canovaccio, appeso al manubrio della bicicletta, quel giorno che io e la mamma la incrociammo durante una passeggiata, quei dolcetti, appunto, mi sono piaciuti proprio tanto...così la mamma le chiese la ricetta, che poi ha trascritto su un quadernetto a righe.

Erano i 

 Mandurlin dal Pont


cioè i Mandorlini di Pontelagoscuro, una frazione di Ferrara, il paese dove allora abitavo e di cui era originaria la mia maestra.
Dopo diversi anni, prendendo in mano un libro di ricette regionali, ho scoperto che era proprio un dolcetto tipico solo di quel posto, e di cui non si conosceva bene la ricetta.
Ho fatto parecchie ricerche anche in rete, ma, quelle che ho trovato, erano tutte ricette che indicavano la cottura a bagnomaria del composto albume e zucchero.
Naturalmente, invece, ho voluto seguire fedelmente la ricetta che mi è stata data.

Ho fatto doppia dose, per cui:

Ingredienti:

2 albumi
200 g di zucchero semolato
200 g di mandorle pelate
70 g di farina 00 (in Emilia viene chiamata fiore di farina)

Per prima cosa ho tostato leggermente le mandorle e, intanto che si raffreddavano, ho montato a neve ben ferma gli albumi ed ho poi aggiunto, a fruste in movimento, lo zucchero, montando ancora
un po', ottenendo così un composto molto sostenuto.

Con l'aiuto di una spatola di silicone, ho aggiunto prima le mandorle, poi la farina setacciate, ho mescolato accuratamente. Come ben si vede, il composto è molto consistente.


Non ho unto di burro, nè spolverizzato di farina la placca del forno, ma l'ho ricoperta di un comodissimo foglio di carta forno, su cui, con l'aiuto di un cucchiaio,
ho disposto il composto a mucchietti.
Ho poi infilato la placca nel forno preriscaldato a 160°C e l'ho lasciata per circa 20 minuti,
fino a doratura.



In un cestino, appena sfornati!


Un primo piano...


Buon...sgranocchiamento!!!

venerdì 20 aprile 2012

Voglia di dolce...pancakes allo sciroppo d'acero.

A casa nostra, la mia FAQ in assoluto, rivolta ai miei figli, è:
Cosa vi faccio per cena?
Le  FAQ di mio figlio Francesco sono?
C'è qualcosa da mangiare?
C'è qualcosa di dolce?
Che poi il problema è che non gli piace quasi niente, ad eccezione delle ricette di Doretta....
...infatti è da quasi due mesi che mi sta assillando perchè vuole che gli faccia, indovinate un po'???
...nientemeno che  la setteveli....
Il fatto è che quando è arrivata a casa nostra quella prelibatezza, ho dovuto letteralmente pregarlo di assaggiarla, perchè c'era la copertura di cioccolato a specchio, e  lui, il fondente, non lo ama...
Tornando a noi, domenica mattina mi dice: E se ti chiedessi di farmi i pancakes per colazione?
Bhè, avevo anche lo sciroppo d'acero ed ho detto: Perchè no?
Sinceramente domenica mattina ho fatto tutto ad occhio, ma, visto il successo ottenuto,
li ho rifatti, pesando tutto. 


Per dieci pancakes

Ingredienti:

140 g di farina 00
215 ml di latte
1 uovo
15 g di burro
20 g di zucchero
olio  o burro per ungere il padellino



In una ciotola sgusciate un uovo, aggiungete il burro fuso intiepidito, lo zucchero e, con una frusta, sbattetelo bene, ma senza montarlo.
Al composto di uovo/burro/zucchero incorporate la farina,e, a filo, per non formare grumi, aggiungete il latte: dovete ottenere una pastella fluida, come quella delle crepes.



Ungete con un vello leggerissimo di olio o burro un padellino di circa 12 cm di diametro, mettetelo sul fuoco a calore moderato e versatevi un mestolino di pasella, che NON deve essere troppo sottile.
 Quando la pastella si è rappresa, girate il pancake con una spatola, lasciatelo sul fuoco per mezzo minuto e ponetelo su un piatto.
 Procedete così fino al termine della pastella.


 Ecco i primi tre che appena cucinati!

 Impilateli uno sorpa l'altro, "condendo" ogni strato con una cucchiaiata di sciroppo d'acero.


Pronti per essere gustati, magari con con una tazza di thè!



Buona colazione!

lunedì 9 aprile 2012

Ma...pollice secco, colpirà ancora?


Mercoledì 28 marzo, due delle mie amiche, Doretta e Sandra, sono venute a Vicenza per fare un giro nei negozi della città e dintorni...più dintorni, a dire il vero...
Dovete sapere che, nel mondo vegetale, io sono meglio conosciuta come
 "pollice secco"
...riesco ad uccidere persino le piante grasse...
Sandra e Doretta, volendo sfatare questa storia, mi hanno regalato una bellissima
 piantina di roselline rosa,



 con l'impegno, da parte mia, di accudirla e di fotografarla una volta al mese...



...e la prima foto con la nuova Canon Power Shot A3300IS ho voluto farla proprio
 alla piantina di rose.
Eccola in tutto il suo splendore!!!


Appuntamento su questo post i primi giorni di maggio!!!
..io ce la metto tutta!!!